La pubblicazione del video relativo alle violenze subite da un minore disabile, girato da quattro studenti di una scuola di Torino, ha portato alla condanna di tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della privacy.
Il giudice che si è pronunciato sulla vicenda, ritenendo fondamentale e prevalente la dignità della persona sul diritto d'impresa, ha disposto anche la pubblicazione della sentenza su quotidiani di rilievo nazionale, in particolare sul Corriere della Sera, sulla Repubblica e sulla Stampa.